By on December 5, 2013

Siamo quasi a Natale
ed io non vi ho ancora parlato
della tavola delle feste!
Come vi avevo già annunciato qui
ho il piacere di ospitare
sul mio Blog
alcune lezioni del maestro Presutti.
E la lezione che il maestro ci ha preparato
è proprio tutta dedicata al Natale 
e alle prossime feste!
Non Aggiungo altro perché 
ogni parola è superflua…
Buona lettura!
IL Galateo delle
feste “perfette”
Le festività natalizie sono attese sempre con molte
aspettative ma proprio durante esse vi
è una richiesta sempre più crescente di recupero di Valori e di Stile di
comportamento e del singolo e del gruppo, famigliare o di amici, che adesso
necessita di un collettore naturale che può essere solo la Buona educazione,
quindi il Bon Ton insieme con il Galateo.
Da formatore,
opero da anni con l’obiettivo di trasferire sul pubblico e sui miei clienti che
siano fanciulli o adulti, le Buone maniere, unitamente a tutti gli altri Valori
legati al Bon Ton
Partiamo dal
presupposto che oggi è importante dare subito una percezione genuina e reale di
noi stessi e del nostro Valore. La mia famiglia, infatti, è stata la fucina di
un educazione che mi ha portato a comprendere come le Buone maniere ed i Valori
abbiano un grande potere e, soprattutto, a comprendere che rappresentano
tutt’altro che una debolezza, ma al contrario, una grande forza e
responsabilità che si esprime da soli o in gruppo, creando benessere che
durante le feste è naturale che vi sia.
E’ fondamentale
che il Bon Ton sia vissuto in famiglia e un Maestro e Formatore come me, può
aiutare a migliorarsi già i più giovani fino ad arrivare a dare un imprintig di
Business Etiquette a chi lavora.

Durante le festività natalizie la convivialità si sposa all’arte
del ricevere e al Buon gusto per le decorazioni.
Binomio
inscindibile il Natale e la tavola.
Apparecchiare è,
appunto, un’arte che insegna il Galateo. Un arteche si può sempre imparare.
Il Galateo
suggerisce di non esagerare mai nell’esposizione dei “gioielli di famiglia”,
di non seguire tendenze stravaganti e, soprattutto, di saper disporre con
eleganza unita alla semplicità, tutti gli elementi a disposizione.
La vestizione della
tavola di Natale, per il Galateo, non può prescindere dai colori: verde, rosso,
oro, argento e bianco, abbinati a due a due. La tovaglia di colore rosso, il
bianco è indiscutibile per la ceramica dei piatti, i bicchieri in cristallo,
ovviamente, trasparente, i tovaglioli dorati.
Per un’atmosfera più luminosa, si potrà vestire la tavola
con una tovaglia bianca.
Il centrotavola non deve spiccare per altezza coprendo la
reciproca visuale ai commensali che individueranno il loro posto a tavola
tramite graziosi segnaposto in cartoncino, vergati a mano, con la
stilografica.
Non potranno mancare i candelieri, uno o due a secondo
della lunghezza della tavola, con candele bianche e color oro cinte di fiocchi
colorati.
Il Galateo fa
presente che è bene mantenere un tema o un accostamento di colori predominanti
negli eventi speciali quali sono la cena della Vigilia o il pranzo di Natale.
Fondamentale la tovaglia a tinta unita e la sistemazione delle
decorazioni solo in pochi punti importanti, senza eccedere.
Le posate andranno
disposte sulla tavola seguendo la buona regola che ne prevede l’utilizzo a
principiare da quelle più esterne al piatto e man mano a “scalare”.
Se il menu prevede numerose portate, le posate mancanti si aggiungeranno in
seguito così che l’ospite non si trovi in imbarazzo ma anche per semplificare
l’apparecchiatura che resterà più raffinata se meno complessa.
Il numero dei
bicchieri varia in base ai tipi di vini serviti, e come con le posate, meglio
mettere quelli necessari, e cioè per l’acqua e i vino rosso.
Per il vino, se è
d’annata, si provvederà con un decanter ad ossigenarlo.
Meglio non saturare
l’ambiente con profumi o incensi
dall’odore forte,
disturberebbero gli odori delle pietanze oltre a poter provocare allergie tra i
commensali.
Allora, Buone Feste
con Bon Ton!
Per
contatti e richieste:
Formatore Maestro Alberto Presutti
info@albertopresutti.it
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Patrizia Donaglia
Viareggio

Mi chiamo Patrizia, Sono un’insegnante di scuola primaria, appassionata della vita, con mille idee per la testa che vorrei condividere con voi in questo spazio!

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